Nostr e le sue app: Anagram, la messaggistica che vuole essere Telegram ma senza padroni

Bitcoin Italia Network

15. Oktober 2026October 15, 2026 · 10 Min. Lesezeit10 min read

Nostr, un app al giorno — Anagram, la messaggistica che vuole essere Telegram, ma senza padroni

C'è un momento preciso in cui un ecosistema smette di essere una curiosità per smanettoni e inizia a diventare un'alternativa credibile.

Per Nostr, quel momento potrebbe essere l'uscita di Anagram, l'app di messaging privata sviluppata dal team LNbits — principalmente da Ben Arc, una delle figure più prolifiche dell'ecosistema Bitcoin/Nostr — e presentata esplicitamente come un'alternativa open-source e gratuita a Telegram.

Il progetto è recentissimo: il lancio pubblico è avvenuto intorno al 13-14 ottobre 2026, e questa recensione si basa su quella primissima fase. Non aspettatevi quindi una maturità da prodotto finito. Ma aspettatevi qualcosa di più raro: un'app che fa scelte precise, le dichiara apertamente, e le assume fino in fondo.


Cosa fa Anagram (e cosa promette)#

Anagram supporta DM, gruppi privati, gruppi pubblici e chiamate audio/video, queste ultime implementate tramite Iroh, una pila di rete modulare open-source scritta in Rust che permette connessioni dirette peer-to-peer usando una chiave pubblica crittografica come identificatore, invece di un indirizzo IP. I messaggi sono archiviati localmente in IndexedDB, senza backend applicativo centralizzato, e l'app è costruita con Svelte e Tauri, il che le consente di girare su web, desktop e mobile con un'unica base di codice.

Il repository GitHub è esplicito: “Private Nostr messaging with DMs, groups, and Iroh audio/video calls”. Il sito ufficiale — anagram.chat — recita: “Private chats, groups & calls. Completely free and open-source…”.

Non è poco. Chiunque abbia provato a usare Telegram per comunicazioni realmente private sa che il problema non è la crittografia in sé, ma il modello di fiducia: esiste un server centrale, esiste un'azienda che lo gestisce, esistono metadati che qualcuno può raccogliere.

Esiste, e non va nascosto, un founder/CEO controverso.

Anagram prova a eliminare quel modello di fiducia, o quantomeno a spostarlo interamente sul dispositivo dell'utente.


L'architettura: tutto in locale, niente backend#

La scelta di IndexedDB per l'archiviazione dei messaggi è significativa. Non c'è un server che conserva le conversazioni, non c'è un database centrale che può essere compromesso, sequestrato o semplicemente interrogato. I messaggi vivono dove dovrebbero vivere: sul dispositivo di chi li scrive e di chi li riceve.

Questa architettura ha un costo: la sincronizzazione multi-dispositivo diventa complicata. Non c'è un backend che fa da arbitro. Se usate Anagram su desktop e mobile, dovrete gestire voi il modo in cui le conversazioni si allineano. È un compromesso consapevole, ma va detto chiaramente.

La parte più interessante dell'architettura è l'integrazione con Iroh per le chiamate. Iroh non è WebRTC travestito: è una pila di rete progettata per essere peer-to-peer nativa, con identificatori crittografici al posto degli indirizzi IP. In pratica, due utenti Anagram possono stabilire una chiamata audio o video senza passare da un server centrale di signaling. È un approccio tecnicamente più pulito rispetto a molte soluzioni concorrenti, ma anche più complesso da implementare correttamente. Le commit recenti sul repository mostrano che il team sta lavorando attivamente a rifiniture su playback audio/video e gestione delle chiamate.


Sicurezza e privacy: le scelte dichiarate e quelle mancanti#

Qui Anagram è trasparente, e va riconosciuto. La documentazione del repository dichiara esplicitamente che “Uploaded media is not encrypted by this client”. Questo significa che se inviate una foto o un file allegato, quel contenuto non è protetto end-to-end dal client. È una limitazione importante, e il team non la nasconde.

C'è poi la questione della forward secrecy. Anagram non la implementa by design. Non è una dimenticanza: è una scelta consapevole per facilitare il ripristino delle conversazioni e l'uso multi-dispositivo. In un'app che memorizza tutto localmente e non ha un backend, la forward secrecy — cioè la proprietà per cui le chiavi passate vengono cancellate e i messaggi vecchi restano indecifrabili anche se una chiave presente viene compromessa — è tecnicamente più difficile da implementare senza sacrificare l'usabilità. Il team ha scelto l'usabilità.

Va detto, per onestà intellettuale, che questo posiziona Anagram su un gradino diverso rispetto ad app come White Noise, che implementa il protocollo Marmot basato su MLS (Messaging Layer Security) e punta a forward secrecy e post-compromise security per chat di gruppo. MLS è un protocollo IETF progettato esattamente per risolvere questi problemi su larga scala, con alberi di ratchet che generano nuove chiavi a ogni epoca e le distruggono dopo l'uso. Anagram, in confronto, fa una scelta più pragmatica e meno sofisticata dal punto di vista crittografico.

Un'altra nota importante: la build per iPhone è attualmente in pausa. Chi usa iOS dovrà aspettare. E il login con chiave privata su browser memorizza la chiave in localStorage, con la raccomandazione esplicita di usare un'estensione o un remote signer se non si vuole che l'app memorizzi la chiave dell'account.


L'esperienza d'uso: promesse mantenute?#

Dai primi commenti raccolti nella comunità, Anagram sembra funzionare. Ben Arc stesso lo ha promosso con entusiasmo, citando commenti di utenti del tipo “a nostr messaging app that actually works”. Su X e Nostr i feedback sono positivi: “Looks great”, “That looks really good!”, “Cool stuff”, e un utente ha riassunto bene il sentimento generale con “@arcbtc just keeps shipping!”.

La sensazione che emerge è quella di un'app che funziona davvero, non di un prototipo che promette e non mantiene. Questo è significativo in un ecosistema dove molte app Nostr sono ancora in fase di maturazione. Anagram sembra aver trovato un equilibrio tra ambizione e realizzabilità.

Le metriche, tuttavia, raccontano una storia di nicchia: il post di lancio di Ben Arc ha raccolto decine di like, circa 20 repost, diverse risposte e bookmark. Il repository GitHub ha ~17 stelle e 2 fork — numeri bassi, ma coerenti con un progetto uscito da pochissimi giorni. La versione più recente è intorno alla v0.9.2 (ottobre 2026), quindi siamo ancora in fase pre-1.0.


Criticità e limitazioni: una lista onesta#

  1. Nessuna forward secrecy by design. Se una chiave presente viene compromessa, i messaggi passati restano leggibili. È una scelta, ma è una scelta che ha conseguenze sulla sicurezza a lungo termine.

  2. Media non criptati dal client. Foto, video e file allegati non sono protetti end-to-end da Anagram stesso.

  3. Build iPhone in pausa. Gli utenti iOS sono esclusi, almeno per ora.

  4. Sincronizzazione multi-dispositivo non banale. L'architettura locale-first significa che l'utente deve gestire da sé la coerenza delle conversazioni tra dispositivi.

  5. Progetto molto giovane. Molti commit recenti riguardano fix UI, cache, chiamate. La maturità arriverà, ma non è ancora qui.

  6. Metriche di adozione limitate. ~17 stelle su GitHub, nessuna discussione mainstream. È un progetto per la nicchia Bitcoin/Nostr, e lo resterà almeno nel breve termine.


Confronto con l'ecosistema Nostr#

Anagram non è l'unico tentativo di portare la messaggistica privata su Nostr. White Noise, con il suo protocollo Marmot basato su MLS, punta a essere “the most secure private chat app on Nostr”, con un'enfasi esplicita su privacy e sicurezza. La differenza filosofica è netta: White Noise massimizza la sicurezza crittografica, Anagram massimizza l'usabilità e la semplicità di implementazione.

C'è poi tutta la galassia delle app di messaging private su altri protocolli — SimpleX, Briar, Signal — che offrono livelli di protezione dei metadati e forward secrecy che Anagram, allo stato attuale, non raggiunge. Ma nessuna di queste è nativa di Nostr, e nessuna condivide la stessa visione di decentralizzazione senza compromessi.

La scelta di Anagram di usare Iroh per le chiamate è, in questo panorama, un differenziatore tecnico reale. Iroh è progettato per il peer-to-peer nativo, con identificatori crittografici, e questo la rende più adatta a un'architettura senza backend rispetto a soluzioni basate su WebRTC.


Reazioni della community: entusiasmo di nicchia, ma autentico#

L'accoglienza è stata entusiasta e positiva all'interno della nicchia Nostr/Bitcoin cypherpunk, dove Anagram viene visto come un'alternativa concreta e usabile a Telegram, con privacy migliore e senza controllo centralizzato. Non c'è ancora discussione mainstream né adozione di massa — il progetto è troppo fresco — ma i primi feedback di chi lo prova sono favorevoli, e il creatore continua a iterare rapidamente.

Su Nostr ci sono discussioni tecniche costruttive, in particolare riguardo al confronto con altre app come White Noise/Marmot su forward secrecy e facilità di implementazione dei gruppi privati. Ben Arc risponde spiegando le scelte pragmatiche e “Nostr-native” del progetto. È un dialogo sano, non una guerra di religione.


Ecco un paragrafo che puoi aggiungere alla recensione, subito dopo la sezione sul confronto con l'ecosistema Nostr.


Anagram, Armada, Buzz: tre risposte diverse alla stessa domanda#

Se Anagram si posiziona come alternativa a Telegram, Armada e Buzz rispondono a due domande diverse, e il confronto tra le tre app chiarisce bene che su Nostr non esiste un solo modello di messaggistica, ma almeno tre casi d'uso distinti. Armada, sviluppata dal team Soapbox (lo stesso di Damus), è nata esplicitamente come alternativa a Discord: il suo modello è quello delle comunità con canali, thread, moderazione, ruoli, chiamate vocali e video, il tutto crittografato end-to-end. La sua unità fondamentale non è la conversazione privata tra due persone, ma la comunità, e il suo protocollo di riferimento — Concord — è progettato per far viaggiare le comunità come eventi Nostr ordinari, con indirizzi che iniziano con nostr://. Buzz, dal canto suo, è un progetto di Block (la società di Jack Dorsey) con una tesi radicalmente diversa: è un workspace di collaborazione dove umani e agenti AI lavorano insieme negli stessi canali, con repository Git, pull request, workflow automatizzati e identità crittografiche anche per gli agenti. L'unità fondamentale di Buzz non è né la chat privata né la comunità sociale, ma il progetto di sviluppo software, e il suo obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza da Slack e GitHub. Anagram, in questo panorama, occupa lo spazio intermedio e più tradizionale: è l'app per conversazioni private uno-a-uno e di gruppo, senza l'infrastruttura pesante delle comunità di Armada e senza la complessità orientata agli agenti di Buzz. È il “Telegram di Nostr” nel senso più diretto del termine: un sostituto della messaggistica personale e di gruppo, non un sostituto di Discord e non un sostituto di Slack. La differenza di caso d'uso è quindi netta: Anagram per la messaggistica personale, Armada per le comunità e i server sociali, Buzz per i team di sviluppo e l'orchestrazione di agenti AI. Curiosamente, le tre app non sono in competizione diretta — e Armada ha persino aggiunto il supporto ai workspace Buzz nella sua v0.37, riconoscendo che i due modelli possono convivere nello stesso client.


Valutazione complessiva#

Anagram è un progetto coraggioso e tecnicamente solido, ma ancora acerbo.

Ha il pregio di fare scelte chiare e di dichiararle: architettura locale-first, nessun backend, Iroh per le chiamate, media non criptati, niente forward secrecy. Non promette ciò che non può mantenere. In un ecosistema dove molte app Nostr promettono mari e monti e poi non li mantengono, questa onestà è già un valore.

Ha il difetto di essere giovane: ~17 stelle su GitHub, build iPhone in pausa, versioni ancora in fase 0.9.x. Chi cerca un'alternativa a Telegram pronta per l'uso quotidiano su tutti i dispositivi probabilmente dovrà aspettare ancora qualche mese.

Ma per chi è già dentro l'ecosistema Nostr, per chi usa LNbits o Alby, per chi crede che la messaggistica privata non debba passare da un server centrale — Anagram è la cosa più vicina a un “Telegram di Nostr” che abbiamo visto finora. E Ben Arc, che ha già costruito LNbits e contribuito a Nostr fin dagli inizi, ha dimostrato di saper consegnare.

Voto provvisorio: 7/10. Da rivalutare tra sei mesi, quando la 1.0 sarà più vicina e la build iPhone tornerà disponibile.

Puoi provarlo su anagram.chat o guardare il codice su GitHub lnbits/anagram.

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8 sections

  1. Cosa fa Anagram (e cosa promette)
  2. L'architettura: tutto in locale, niente backend
  3. Sicurezza e privacy: le scelte dichiarate e quelle mancanti
  4. L'esperienza d'uso: promesse mantenute?
  5. Criticità e limitazioni: una lista onesta
  6. Confronto con l'ecosistema Nostr
  7. Reazioni della community: entusiasmo di nicchia, ma autentico
  8. Valutazione complessiva